
Ieri a Casal di Principe. Lo Stato ritorna: così avevamo tutti annunciato, così abbiamo raccontato tutti mentre andavamo lì, nelle terre di Gomorra.
Una parte di noi c’era già stato in quel paese scegliendo di celebrare lì l’ultimo congresso regionale della Sinistra Giovanile.
Ora ci è tornato Veltroni con parte del suo governo ombra, accompagnato da Achille Serra e De Sena, due senatori PD che in passato hanno servito egregiamente lo Stato.
Dopo i giorni dell’omicidio di Michele Orsi e di Domenico Noviello a pochi km da Casale ( due figure non esattamente comparabili) serviva un segnale di riscossa dell’Italia democratica, un segnale che dicesse “il casertano non e’ di vostra proprietà cari casalesi”.
La scelta di Veltroni va in questa direzione. Le sue proposte anche. Istituire la stazione unica appaltante e sottrarre così gli appalti pubblici dalla gestione inquinata camorra-politica mi pare cosa ottima.
Così come l’idea, raccolta da Maroni, di istituire una Agenzia Unica per la gestione dei beni confiscati risponde ad una esigenza di velocità e di snellezza dell’apparato pubblico indispensabile per contrastare le mafie.
Ma non basta caro Walter. Riconoscere che in Terra di lavoro come in altre parti della Campania c’e’ un problema di collusione della politica, di strane e ambigue vicinanza, impone una riflessione più profonda che va aldilà di sacrosante misure legislative.
Come mi dicevano ieri i compagni della Sg di Casale, gente che la pervasiva e puzzolente presenza di camorra la sente sulla pelle tutte le benedette mattine, “la camorra e’ testa prima ancora che pistola”.
E’ a quelle teste che dobbiamo parlare caro Walter, con le armi della politica, con le parole di una forza politica che sceglie di rinunciare a qualche voto e a qualche “annessione “convenIente” per produrre rinnovamente degli uomini, dei metodi, delle idee.
Serve anche questo caro Walter. Serve la passione della politica pulita che insieme alla legge estirpa il cancro criminale.
Serve una politica che ridia speranza a chi vive nei luoghi di Gomorra, per evitare che, come ieri e’ stato, lo Stato arriva ma non c’e’ nessuno ad accoglierlo.
Francesco Gentile
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iovotogiovane il 8/6/2008 alle 15:5 | |